La Preghiera che È un Decreto Alchemico di Magia Bianca

Per millenni, il Padre Nostro è stato un sussurro sacro, una preghiera ripetuta con devozione. Ma le sue parole custodiscono un segreto magico alchemico. Per noi, il Padre Nostro è una vera formula magica, una potenza che va oltre la semplice supplica. Ogni verso è un decreto e un’illuminazione che attende di essere riscoperta. Oggi, ci immergeremo nel cuore pulsante di questa preghiera, svelando la magia celata nel frammento “come in cielo, così in terra.

Prima di addentrarci nel significato di questa potente frase, mantra, parola magica, perché il Padre Nostro è una vera formula di Magia Bianca, soffermiamoci un istante sull’immensità di questa preghiera.

Esistono diverse correnti di pensiero: alcune ci spingono a lavorare su noi stesse per trascendere il mondo terreno e raggiungere il regno dei cieli, altre ci invitano ad ancorarci alla materia, cercando soddisfazione unicamente sul piano materiale. Ma la verità è che siamo esseri multidimensionali, capaci di abitare sia il cielo che la terra.

In questo articolo, esploreremo una filosofia che va ben oltre i confini del Cristianesimo. Il Padre Nostro, infatti, non è una preghiera cristiana nel senso stretto del termine, ma un’eco della filosofia del Cristo, quella luce cristica che dimora nel cuore di ognuno di noi.

Come in Cielo, Così in Terra”: Il Ponte tra Spirito e Materia

Questa formula magica, “come in cielo, così in terra”, ci invita a ricordare che siamo ponti tra il mondo materiale e quello spirituale. Quando sentiamo la chiamata interiore, la forza dell’amore che risuona in ogni cellula, e apriamo il nostro cuore, diventiamo co-creatori del giardino di Dio qui sulla Terra, manifestando il divino attraverso i nostri pensieri, sentimenti, azioni ed emozioni.

Quindi, “come in cielo, così in terra“: quando il Cristo ci donò queste parole, rivolte a tutti gli iniziati spirituali, era un invito non a fuggire dalla Terra per rifugiarsi in cielo, ma a impegnarci attivamente nella creazione di un mondo che rifletta la perfezione divina.

Ricordandosi che tutto ciò che è in cielo deve scendere sulla terra, affinché questa diventi un riflesso identico del regno di Dio.

Gesù, uno dei più grandi maestri, ci ha ricordato che ognuno di noi è un Cristo in potenza, invitandoci ad avere fede nel fatto che un giorno ogni anima sarà in grado di unirsi ad altre, animate dalla stessa vocazione, per trasformare questo pianeta in una dimora di spiriti luminosi, un luogo di incontro tra cielo e terra.

Ovviamente, il Maestro con queste parole impregnate di magia bianca ci ha tracciato il sentiero:

‘Padre nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo, così in terra’.

Il Regno di Dio nel Cuore: La Vera Alchimia e la Formula Magica del Padre Nostro

Ma una vero alchimista, un’anima che lavora su di sé, sa che non basta recitare “come in cielo, così in terra”. Bisogna incarnarlo, sentirlo dentro. Siamo noi che, lavorando, dobbiamo realizzarlo dentro di noi, ricordandoci che cielo e terra sono due stati intrinseci che dimorano nel nostro cuore.

La Falsa Devozione e la Vera Apertura del Cuore

Ecco l’importanza di lavorare su di sé: non basta rimanere seduti a gambe incrociate, a meditare mezz’ora al giorno, per rendere questo pianeta il giardino di Dio. Non possiamo persuadere l’intelligenza cosmica con questi sotterfugi.

Ovviamente, dobbiamo ricordarci che, come ogni religione, è stata influenzata nel corso dei secoli da migliaia di dottrine, e anche il Padre Nostro ha un po’ perso il suo significato. Ormai quasi nessuno sa che è una formula magica di magia bianca per rendere il pianeta Terra un riflesso del cielo, la casa del Divino. Ma a chi lavora su di sé, questo non deve interessare, poiché quella chiamata non arriva dall’esterno, ma da quel cuore pulsante che è connesso a qualcosa di più grande delle semplici parole e dottrine.

La Consapevolezza nella Vita Quotidiana

E soprattutto, non è più tempo di fare gli asceti, di chiudersi nei conventi o di stare nei monasteri o nelle grotte come nell’antichità. Ora è il momento di portare questa consapevolezza nelle giornate normali, semplici, nelle nostre aziende, nei parchi giochi, nelle scuole, nella vita normale e semplice di ogni essere umano. Non è più tempo di fuga, perché la fuga non è mai amore, ma paura. Invece, restare con questa consapevolezza, senza pensare più alla salvezza della propria anima, ma alla salvezza di ogni anima di questo pianeta, questa sì che è la vera chiamata, e questo sì che è accogliere l’insegnamento del Cristo.

Infatti, ogni alchimista non legge il Vangelo come un libro di dottrina, ma sa che il termine Vangelo deriva dal latino e significa “buona novella”, poiché il Maestro ci ha portato insegnamenti fondati sull’amore e sulla fratellanza. E di questi tempi, abbiamo proprio bisogno di unione, amore e fratellanza.

L’Unione Sacra: Non Separazione, ma Essenza Unica

E uno dei principi che ci ha trasmesso… quando pregava il Padre Nostro formula magica e diceva “come in cielo, così in terra, lo faceva perché sapeva che in alto tutte le creature sono come un solo essere, un unico cuore, un’unica anima, un’unica essenza. Questo affinché venga anche sulla terra di divenire un unico essere fatto d’amore, un essere che ha la capacità di far comunicare gli individui tra loro senza separazione, senza divisione ostile.

La cosa meravigliosa di Gesù è che si occupava dell’essere umano perché lo amava profondamente. È stato uno di quei maestri che invitava le persone a non fuggire dalla Terra, poiché Gesù amava la Terra, ma invitava le anime a risvegliarsi e a essere un suo riflesso, poiché ognuna è un riflesso di questa crististicità.

“Come in cielo, così in terra”, intende che ognuno dovrebbe lavorare per porsi in armonia con l’ordine cosmico, con l’ordine dell’universo, e impregnarlo qui sul pianeta Terra.

Realizzare il Regno di Dio in Se Stessi

Purtroppo molti pregano senza sapere e ripetono queste frasi quasi come un robot. Ma in loro non avviene nessuna apertura del cuore, non sentono il regno di Dio in loro stessi e nei loro cuori, perché si aspettano che questo regno di Dio venga dall’esterno. Invece, un’iniziato spirituale, un’anima che lavora su di sé, sa che il regno di Dio nasce dentro ognuna di noi.

Non c’è da aspettare l’esterno. Ognuna di noi deve lavorare per realizzare il regno di Dio, prima di tutto in se stesso, così si realizzerà anche nel mondo. Questo significa “come in cielo, così in terra”: realizzare quello che c’è nel cielo, quell’ordine cosmico armonioso dove tutto è uno, nel proprio cuore.

Trasmutare il Piombo in Oro: La Trasformazione Interiore

Ma finché siamo soggiogati dall’ego, il nostro cuore e il nostro intelletto sono in disordine, fatti di orgoglio e cinismo. Ecco perché bisogna lavorare su di sé per trasmutare, e le vere trasformazioni esteriori saranno un avvenire di una trasformazione interiore, perché il mondo è un riflesso, una concretizzazione, una materializzazione del mondo spirituale che dimora dentro di noi. E nulla può avvenire esteriormente che non sia già avvenuto interiormente, nulla.

Danzare verso l’Umanità

Coloro che danzano verso l’umanità, spinti da ideali più alti, lo sentono e agiscono di conseguenza. È quasi come se non avessero più libero arbitrio, perché sono spinti da una forza più grande, che arriva direttamente dall’alto. Questi individui, grazie al loro carattere e alla loro virtù, vedranno questo paradiso nascere qui sulla Terra.

Mentre altre persone, la maggior parte degli individui, sembrano comportarsi come se fossero venute qui sulla Terra solamente per lavorare, comprare case, comprare macchine, oggetti, accaparrarsi beni materiali, lavorare tutto il giorno dimenticandosi di se stessi, perdendosi nelle sciocchezze e fare una vita di stenti e sofferenza.

L’Era dell’Acquario: Spirito che Vivifica la Materia

Ma non è più tempo di questo, poiché siamo in una nuova era, l’era dell’Acquario, dove nascerà un nuovo mondo. Ma anche questo non nascerà, non arriverà dall’esterno, nascerà dentro di noi, nel nostro tempio interiore. E in questa nuova era, la chiamata è quella dello spirito, ma non uno spirito che si dimentica della materia, uno spirito che vivifica la materia. Materia e spirito saranno due facce della stessa medaglia, dove ci potremo godere della materia, ma guidati dall’amore, dalla saggezza e dall’acume dello spirito.

Molti hanno dimenticato questa missione, ovvero la missione che consiste di manifestare la divinità nascosta in ognuna di noi, per diventare come Dio.

Come recita il Vangelo di Giovanni: “Voi siete come Dei”.

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Il Segreto del Sigillo di Salomone: L’Unisono Perfetto

Quindi tramite questa formula magica, “come in cielo, così in terra”, ci viene chiesto di far apparire attraverso la materia, che ora sembra essere grossolana e opaca, la bellezza e lo splendore di Dio, proprio come nel cielo.

Finalmente la Terra potrà veramente diventare ricettacolo del Cielo, ma per farlo, l’uomo dovrà vibrare con tutto il proprio essere all’unisono con il Regno dei Cieli, con il mondo divino. E allora in quell’istante, il mondo divino rifletterà tutta la sua bellezza, la sua perfezione, la sua saggezza, la sua armonia, la sua intelligenza qui sulla Terra. E siccome, se ognuno di noi lavorerà su questo intento, facendo nascere il Regno di Dio nel proprio cuore, essendo che siamo tutte connessi, quel lavoro sarà al servizio di ogni essere umano. La propria trasformazione è la trasformazione di tutti. Chi vibra alto, chi si illumina, farà vibrare altri esseri umani e illuminerà altri esseri, piante, fiori e animali.

Spirito e Materia: Maschile e Femminile

Secondo la scienza iniziatica, l’evoluzione avviene perché lo spirito scende nella materia, penetrandola e vivificandola. Questa integrazione rende possibile condurre ogni creatura verso la perfezione, ovvero essere come Dio.

Questo è il segreto del Sigillo di Salomone.

Due triangoli opposti: uno con la punta verso l’alto e l’altro triangolo con la punta verso il basso. Il triangolo con la punta verso l’alto corrisponde all’energia femminile che accoglie lo spirito, che è l’energia maschile, rappresentata dal triangolo che va con la punta verso il basso.

Questo è veramente un lavoro glorioso su di sé: Spirito e Materia all’unisono. Come in Cielo, così in Terra.

Quindi, sì, il lavoro ti porta a toccare i regni celesti, gli stati di coscienza più elevati, conoscendo la gioia, la letizia, il sublime potere del Cosmo. Ma non per rimanere ancorato al Cielo, bensì per portarlo qui sulla Terra, ovvero nel mondo esteriore.

Quando salgo in Cielo, ovvero nel mio Cielo interiore, toccherò con mano l’amore del Cielo, la potenza del Cielo e la luce che permea il Cielo e tutte le sue entità, con l’unico scopo di incarnarli e portarli in Terra.

Certo, ci vogliono anni di sforzi. Anni di lavoro su di sè.

Ma questo ci aiuta a capire che il Sigillo di Salomone è nel nostro cuore. È lì che lo dobbiamo incidere.

La Nostra Unica Missione: Creare il Giardino di Dio

Ovviamente, più evolveremo e più questo pianeta non sarà adatto al nostro valore di evoluzione, e quindi saremo costretti ad andare su altri pianeti. Ma finché lavoreremo su noi stesse, questo sarà il pianeta scuola adatto per far scendere il cielo qui sulla Terra. Non si può scappare prima di questo lavoro. Ovviamente, sulla Terra c’è anche la sofferenza, il dolore. Ma molto spesso questa sofferenza e dolore è proprio dovuta dagli uomini stessi, perché si dimenticano di questa unione, di essere ponti tra cielo e terra, e vivono come se fossero separati da queste entità sublimi che dimorano nel cielo, delle quali loro sono portatori degli stessi poteri, poiché si radicano solamente nell’ego.

E questo è un buon motivo per lavorare su noi stesse, la sofferenza, il dolore. Questo ci fa capire quanto è importante lavorare su di sé e far nascere il regno di Dio nei nostri cuori.

Gesù ricordava anche e ci insegnava che tutto ciò che il mondo divino ci ha dato come forze, intelligenza e talenti, proprio come nella parabola dei talenti, e tutte le possibilità che abbiamo dovrebbero essere messe al servizio per avvantaggiarci nel nostro lavoro a favore di ogni individuo e del risveglio della coscienza.

Il senso della vita sta nell’evoluzione, nella trasformazione, nella nostra trasformazione interiore, della nostra materia interiore grezza in oro luminoso. Come dice un’alchimista, trasmutiamo il piombo in oro.

E vi è un simbolo che parla di questa formula magica, di questo risultato del lavoro dello spirito e della materia all’unisono. Infatti, l’universo è proprio questo: spirito e materia. Queste due facce della stessa medaglia, chiamate spirito e materia, sono il principio del maschile e del femminile. Infatti, l’universo si basa su questi due principi, maschile e femminile.

Secondo la scienza iniziatica, l’evoluzione avviene perché lo spirito scende nella materia, penetrandola e vivificandola. Questa integrazione rende possibile condurre ogni creatura verso la perfezione, ovvero essere come Dio.

Conclusione: L’Unica Missione dell’Anima

Ecco la nostra unica missione, racchiusa nella Formula Magica del Padre Nostro.

Noi siamo un meraviglioso ponte fra Cielo e Terra.

Il lavoro su di sé, sulla presenza, serve proprio a ricordarci che non siamo solo un pezzo di carne con i suoi condizionamenti che si muove nel mondo, ma un’opera d’arte che sta creando il giardino di Dio qui sulla Terra.


Nota: Nei prossimi articoli sviscereremo le altre parole del Padre Nostro proprio come formula magica, ma in questo tratto, “come in cielo, così in terra”, ci viene chiesto di far apparire attraverso la materia, che ora sembra essere grossolana e opaca, la bellezza e lo splendore di Dio, proprio come nel cielo.

Prosegui il Viaggio Alchemico

“Dopo aver scoperto il significato di questo tratto della preghiera, che è la vera Formula Magica del Padre Nostro, se sentirai il desiderio di approfondire la trasmutazione interiore e continuare a esplorare i segreti dell’alchimia e del Vangelo, rimani aggiornato sui prossimi laboratori e seminari!”

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